trattore pesticidi
Faccio un piccolo ragionamento alla luce degli ultimi risvolti economici e politici.
Non è forse vero che abbiamo toccato con mano quanto sia importante la sicurezza alimentare? Non abbiamo toccato con mano il fatto che dipendere da grandi produzioni agricole specializzate e localizzate solo in alcune aree del pianeta non è una buona idea? Non abbiamo toccato con mano che, nonostante un mondo sempre più globalizzato, alla fine della fiera dobbiamo comunque fare i conti con le distanze geografiche che ci sono sempre state e che ci saranno sempre?

Ecco, quindi alla luce di ciò mi cadono le braccia sentire le dichiarazioni di Erik Fyrwald, Ceo del colosso agrochimico Syngenta, secondo il quale sarebbe  necessario rinunciare all’agricoltura biologica per ottenere rese produttive maggiori per far fronte alla minaccia di una crisi alimentare globale provocata dalla guerra in Ucraina.

Per carità non potevo aspettarmi altro visto il suo ruolo. E' ovvio che stiamo parlando di argomenti complessi, che necessitano di approfondimenti e non hanno soluzioni unidirezionali, tuttavia sentire dire che la soluzione al problema è proprio ciò che ha causato il problema mi pare particolarmente sfacciato.
Credo invece che sviluppare il più possibile una "rete di sostegno" agricola nazionale, biologica e soprattutto incentrata sulle specie che meglio si adattano al clima dei singoli paesi sia una soluzione più praticabile e resiliente. Sposare la biodiversità, anche se con piccola resa ma diffusa su un territorio più ampio possibile, significa dotare un paese di qualcosa di concreto che possa rispondere nell'immediato al fabbisogno di una crisi alimentare. Ovvio che non da tutte le parti si può coltivare tutto, ma solo con la pratica e la ricerca si riescono a trovare delle specie più adatte di altre, anche attraverso l'ibridazione, attraverso l'importazione od esportazione di specie che si possono trovare bene in determinati ambienti.

Concordo con Mancuso che non esistono specie "invasive" in assoluto, le specie invasive sono quelle che si adattano meglio e nel corso dei secoli e dei millenni colonizzano territori sempre più ampi e diversificati.

Quindi si al biologico e con rese più produttive in termini di quantità perchè estese su territori più ampi!